Palencia es una emoción:

08 enero 2017

La Spagna e L'Italia, sorelle anche nel populismo

Michel Ignatieff (Toronto 1947), professore dell'università di Harvard, disse nel 2014 che "I populisti offrono soluzioni immaginarie a problemi reali". Sono convinto che i peggiori politici aspettino momenti terribili come le crisi per farci credere che solo loro potranno aiutarci, che solo con le loro idee potremo galleggiare nel mare pieno di bufere economiche o sociali. Quando dobbiamo lottare per sopravvivere, quando i nostri sforzi e la nostra attenzione sono diretti a pagare il mutuo, perché abbiamo bisogno di un tetto, a pagare la spesa nel supermercato, perché abbiamo fame, oppure a pagare il trasporto perché abbiamo bisogno di andare a lavorare in ogni caso, tutti loro ci offrono giusto la soluzione più facile, quella più veloce, quella più immediata. Solitamente troppo facile, troppo veloce, troppo immediata.

Comunque in quei momenti non avremo il tempo di riflettere, in quei momenti di paura le più stupide idee ci sembreranno un magnifico salvagente. Perché dobbiamo galleggiare, è tutto ciò che vogliamo. E allora sapranno farci vedere che la loro soluzione era troppo facile, veloce e immediata... ed erano solo loro a raggiungerla e offrircela. Mai gli altri, solo loro. Si chiama populismo, e anche noi spagnoli la sappiamo lunga. Quanto più grave sarà il problema più semplice sarà la soluzione che ci proporranno. E se la soluzione non funziona se ne cerca un'altra, forse il contrario. In ogni caso la colpa dei problemi sarà sempre degli altri. La responsabilità? Degli stranieri, dei poveri, dei ricchi. Mai nostra. Tutto fuorché avere torto.

È così dappertutto. Noi abbiamo i partiti nazionalisti (e non solo i  nazionalisti) e in Italia c'è la Lega Nord. In Spagna la colpa è "de Madrit". In Italia la colpa è del Sud. E condividiamo anche un'altro aspetto: son i più ricchi a scaricare la responsabilità sui più deboli. Sempre i poveri sono colpevoli dei problemi dei potenti, caspita. Sempre il Sud è responsabile dei problemi del Nord.

Inoltre per raggiungere lo scopo finale usano qualsiasi mezzo, anche se scandaloso ed schifoso senza avere mai rimpianti; per raggiungere lo scopo finale si approfittano anche dell’ingenuità dei più deboli,  i ragazzi e gli anziani... Se a Brescia misero i simboli della Lega nella scuola pubblica, in Catalogna fanno lo stesso ogni giorno e mettono "la estelada" nelle aule. Purtroppo, se si tratta di vincere "il nemico", e loro tante volte lo chiamano così, e ottenere la vittoria finale è possibile, non importerà quale metodo useranno, che sarà sempre legale, sarà sempre lecito, sarà sempre democratico. Perché è il loro. E basta.

E consentitemi di insistere: se la loro soluzione non funziona si ne cerca un altra, si sostituisce con  il contrario, se c'è bisogno. L'importante è che sia la loro soluzione; insomma devono essere loro a gestirla. Forse domani il Sud oppure "Madrid", cioè la Spagna, saranno colpevoli di tutte le calamità e tragedie del Paese, ma se dopodomani la soluzione viene dal Sud o da Madrid loro avranno una spiegazione, il tempo e i mezzi (e i media) per farci pensare che avevano sempre ragione. Non importa se ieri hanno detto l'opposto di ciò che faranno domani. Loro, quindi il popolo, la gente oppure "noi, la nazione",  avranno sempre ragione.


Sebbene il populismo sia la democrazia degli ignoranti, secondo il noto filosofo spagnolo Fernando Savater, rimane sempre una certezza: se gli altri politici avessero fatto brillantemente il loro lavoro non ci sarebbero politici populisti.

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